Baneschi: “Avversario ostico, ma io sono pronto. Venator FC top in Italia”

Abbiamo contattato Davide Baneschi (13-6), secondo classificato nei ranking italiani di MMA nella sua categoria, quella dei pesi gallo, in vista del suo prossimo impegno.

Baneschi combatterà sabato nel co-main event della promotion finlandese CAGE, in occasione della card CAGE 45, contro Janne Elonen-Kulmala (15-7-1). Elonen-Kulmala ha già disputato sette incontri in CAGE, con un bilancio di 5-2: sarà il beniamino di casa. Tuttavia, l’atleta filandese non vince da due anni, in cui ha collezionato tre sconfitte e un pareggio.

Da parte sua, Baneschi è reduce da tre vittorie negli ultimi quattro incontri, e nel 2018 ha sempre vinto. Ecco le sue dichiarazioni a Spirito guerriero.

Il mio avversario è un fighter molto ostico, credo che le ultime sconfitte che ha subito non influiscano sulle sue capacità. Lo ritengo un atleta solido, pericoloso sia nello striking che nel ground game. Io vengo da una serie positiva, sono in un’ottima condizione. Ho svolto una bella preparazione, mi sento in forma e penso che farò un gran match. Non so dirti come si svolgerà l’incontro perché non sono un indovino. Quello di cui sono convinto è che, qualunque sia la direzione che prenderà l’incontro, farò del mio meglio per portare la vittoria a casa. Sono pronto per affrontare qualsiasi situazione all’interno della gabbia.

Interpellato sul livello delle promotion italiane rispetto a quelle estere, l’atleta del Rendoki Dojo ha risposto:

In Italia c’è una bella crescita in questo settore. Alcune promotion ormai sono a livello di quelle straniere, altre no. Ora come ora, Venator FC è l’organizzazione che più mantiene gli standard alti come quelli degli eventi all’estero. Ti ospita in alberghi a 4 e 5 stelle, in cui ti fa alloggiare già un paio di giorni prima dell’incontro. Ti fa fare il peso a un orario decente, ti tratta da vero professionista. Il loro staff non ti fa mancare niente e ti asseconda in ogni richiesta.

Credit photo: Calibian Sports Management

Belluardo: “Madau è zero rispetto a me. Non c’è rivalità, combatterò per vincere”

Danilo Belluardo (10-3) affronterà Elia Madau (3-3) in occasione dell’evento Milano in the Cage, previsto per sabato 17 novembre al PalaYamamay di Busto Arsizio.

43708893_1360916424044336_3763747753507684352_nIl match si colloca all’interno del Venator Inside Milano in the Cage, la partecipazione della promotion Venator FC all’interno dell’appuntamento milanese.

Ecco le dichiarazioni di Belluardo in merito a questo incontro.

Il tuo avversario è reduce da due vittorie consecutive al primo round, dopo tre sconfitte di fila. Tecnicamente, cosa pensi di Madau? Che match ti aspetti?

Penso che tecnicamente sia zero rispetto a quello che ho fatto io in tutto questo tempo. Ha una buona boxe ma niente di eccezionale.

Madau ha combattuto solo due match negli ultimi quattro anni. Credi che questo giocherà un ruolo nell’incontro? La minore attività lo penalizzerà?

Non so se lo penalizzerà.. So solo che io entrerò in gabbia solo per vincere!

Si dice che tra voi due ci sia un’accesa rivalità. È vero? Da dove nasce?

Non è vero, non c’è assolutamente nulla tra me ed Elia.

Venator è stato il teatro della tua ultima sconfitta, contro Stefano Paternò, a maggio 2017. Da allora, hai già combattuto in quattro occasioni nel 2018, vincendo sempre. Cosa è cambiato in quest’ultimo anno? Credi di essere migliorato più mentalmente o atleticamente?

Sono migliorato in tutti gli aspetti, soprattutto mentalmente.

Tu e Madau avete un avversario in comune, contro cui avete perso entrambi: Luka Jelcic, che a Bellator Genova affronterà il nostro connazionale Luca Vitali. È un avversario duro? Pensi che Vitali abbia possibilità di batterlo?

Sì, è sicuramente un avversario duro, ma Vitali può farcela benissimo con un buon gameplan. Ci siamo allenati davvero alla grande quindi farà sicuramente un gran match!

Venator Inside: comunicato stampa

Venator FC ha rilasciato un interessante comunicato stampa dove viene spiegata la formula del Venator Inside e vengono ufficializzate le collaborazioni con Born to Fight e Ready to Fight.

Venator Inside è un’idea improvvisa emersa da una proposta di collaborazione tra la BTF (Born to Fight) e la promotion Venator FC.
Grazie quindi al rinnovato spirito combattivo del Maestro Claudio Alberton, che non si è risparmiato nel mettere a disposizione i Galà che organizza, sono state messe a calendario le prime due date di Venator Inside.

Ma cos’è Venator Inside?

Venator Inside è un evento Venator a tutti gli effetti, a livello di organizzazione, atleti, e dettagli che da sempre ci contraddistinguono, ma inserito alla fine di altri Galà che si rendono disponibili per accoglierci.

Saranno eventi composti da 2/3 match al massimo, che hanno obiettivi molto chiari:

– Dare la possibilità agli atleti di combattere più spesso all’interno del nostro circuito, non solo una/due volte l’anno;
– Dare spazio ai giovani prospetti che hanno voglia di crescere ed emergere;
– Dare spazio anche ad atleti più “maturi” che vogliono combattere in vista di match all’interno di altri nostri eventi.

L’intenzione è quella di proporre Venator Inside anche ad altri eventi sul territorio che hanno piacere di collaborare, quindi, dall’anno nuovo, faremo altre proposte volendo rendere il meccanismo capillare e continuativo.

Una delle novità più rilevanti che avrà luogo a partire dal primo evento è la partership stretta tra Venator FC e Ready to Fight, che ha curato la produzione dell’abbigliamento sportivo per atleti Venator: ai fighter che combatteranno in Venator, infatti, verrà fornito l’abbigliamento a nostro marchio col quale faranno ingresso e combatteranno.

I primi due Venator Inside sono i seguenti:

– Venator Inside MITC (Milano in the Cage), che avrà al suo interno due match e si terrà il 17 novembre 2018 al Pala Yamamay di Busto Arsizio (VA)

– Venator Inside LITC (Lugano in the Cage) con altri due match all’attivo, il 1 dicembre 2018 a Lugano (location da definire).

Nei prossimi giorni annunceremo i primi due match del 17 novembre, a seguire gli altri due.

Venator FC 4: tra cacciatori e prede

Venator è tornato con i suoi cacciatori e le sue prede, zona di caccia è stato il Fabrique di Milano.

Location interessante che offre numerosi posti a sedere e ottime visuali per godersi al meglio i combattimenti, insomma non ha nulla da invidiare a nessuno.

La card professionistica ha avuto inizio alle 20.25 e il primo match ha visto contrapposti Giuseppe Ruotolo e Matteo Minonzio riguardante la categoria LightHeavyweight. Il match si scalda subito e il pubblico segue a ruota, Ruotolo trova subito lo spazio per far partire un overhand ai danni di Minonzio il quale accusa il colpo. il match continua e nonostante l’atleta piemontese riesca a mettere con costanza colpi puliti, il veterano Minonzio riesce a portare l’avversario spalle a parete grazie ad un clinch con conseguente cambio di livello nel tentantivo di un takedown. Ruotolo  riesce a difendersi bene dall’attacco dell’avversario e porta colpi al volto, crea lo spazio e fa partire un secondo devastante overhand, knockdown! Ruotolo si getta subito a terra per finalizzare tramite GnP, l’arbitro chiama il TKO a favore di Ruotolo.
Giuseppe Ruotolo sconfigge Matteo Minonzio per TKO a 00:43 del R1

Il secondo match vede protagonisti Daniel Kimmlingo e Pietro Cappelli. Come nel primo match anche qui assistiamo ad un KO fulmineo, all’atleta toscano basta infatti un unico colpo, un gancio destro, per portare a casa il match.
Pietro Cappelli sconfigge Kimmlingo per KO al primo round.

Dopo i primi due match terminati con dei KO fulminei è il turno dei pesi leggeri: Manara vs Belluardo. Nel primo round  Belluardo assesta più di un takedown e controlla a terra Manara ma è durante lo svolgersi del secondo round che l’arbitro si trova costretto a chiamare lo stop medico nei confronti di Manara.
Vince per TKO (stop medico) Danilo Belluardo.

Fino ad ora il pubblico ha assistito a match veloci, tutti finiti prima del limite e il quarto match non è da meno; durante il primo round Tony Fox intercetta e blocca un middlekick portato da Luca Puggioni, segue una chiave al tallone da manuale e nonostante un disperato tentativo di difesa di Puggioni, l’atlteta italiano è costretto ad arrendersi.
Vince per sottomissione al primo round Tony Fox.

Si arriva presto al sesto match che vede coinvolti Paata Tschapelia e Rafael Torres Henrique. Il match segue il copione degli scontri precedenti, l’atleta georgiano infatti vince per TKO al primo round.
Vince per TKO a 2.22 del primo round Paata Tschapelia.

Ultimo match prima dei quattro titolati vede contrapposti Davide Baneschi contro Imad Bouamri: anche qui lo stop arriva prima del limite, esattamente a 4.25 del primo round e vede Baneschi finalizzare via mata leao Bouamri.
Vince per sottomissione (Mata leao) a 4.25 del primo round Davide Baneschi.

Prima dei match titolati, il presidente Frank Merenda sale sull’ottagono per annunciare i primi tre atleti inseriti nella Hall of Fame di Venator; essi sono l’atleta UFC Marvin Vettori, la campionessa EFC Chiara Penco e l’ex atleta UFC Luke Barnatt.

Inizia il match con in palio il titolo dei pesi piuma, i protagonisti sono Federico Mini e Emrah Sonmez.
Mini parte subito aggressivo e alterna molto bene diretti e leg kick molto potenti, il round è molto equilibrato e vede l’alteta italiano portare a segno un takedown.
Appena iniziato il secondo round l’arbitro è costretto a chiamare lo stop per l’infortunio subito dall’atleta turco-inglese.
Vince per TKO (infortunio) a 0.25 del secondo round Federico Mini.

L’ottavo match vede Leonardo Zecchi andare all’assalto del titolo pesi leggeri detenuto da Ivan Musardo.
Il match inizia e Musardo schiaccia subito sull’acceleratore; Zecchi risponde come è solito fare. L’atleta elvetico pressa molto Zecchi, il quale si trova spesso spalle a parete, ma nonostante ciò l’atleta italiano riesce a mettere numerosi colpi puliti e potenti, andando a segnare pesantemente la parte destra del volto di Musardo.
Il secondo round riparte sulle orme del primo, Musardo continua a tenere un ritmo alto e pressa a parete Zecchi, l’elvetico controlla gran parte del round ma a 10 secondi dalla fine Zecchi colpisce violentemente l’avversario, che accusa il colpa e gli cedono le gambe, l’atleta italiano si getta a terra per sferrare un poderoso Ground and Pound, ma la sirena di fine round interompe la tempesta di colpi.
Inizia il terzo round, che in breve tempo diventa un match di boxe, entrambi gli atleti non si risparmiano e i colpi si possono vedere dai segni sui loro volti. Si va ai cartellini dei giudici.
Vince per decisione unanime Leonardo Zecchi

Penultimo match, gli atleti sono Roberto Rigamonti contro Mauricio Reis per il titolo pesi Welter.
Il brasiliano fa segnare numerosi takedown in tutti e tre i round, porta a scuola di jiujitsu l’atleta italiano, il quale però è bravo ad evitare la finalizzazione.
Vince per decisione unanime Mauricio Reis.

Ci siamo, è arrivato il momento del main event,  Mattia Schiavolin contro Jonas Billstein, per il titolo pesi medi.
Nei primi due round Billstein domina, porta continuamente a terra Schiavolin e controlla la posizione.
Nel terzo round l’italiano diventa più aggressivo e tramite un takedown e un poderoso ground and pound porta a casa il round. Si va al verdetto, tutto nelle mani dei giudici.
Mattia Schiavolin e Jonas Billstein finisce in un pareggio maggioritario (28-28 X2, 29-28). Secondo molti esso è più un verdetto casalingo che oggettivo.

La serata ha visto match piacevoli, intensi e ricchi di finalizzazioni, molte avvenute nel corso del primo round. Il pubblico milanese ha risposto bene ma poteva fare sinceramente meglio, adesso non ci resta che attendere il passaggio dell’estate per vedere e godersi il prossimo Venator!

A cura di Mirko A. Loreti