Next to IFC 2. Leon Aliu: “Pronto a fare il mio dovere”

Sabato 10 marzo andrà in scena al Palasport Dolo di Venezia il secondo evento targato Italian Fighting Championship, ribattezzato “la notte degli imbattuti”; non a caso nel main event si sfideranno per il titolo dei pesi medi Pietro Penini (6-0-1, 1 NC) e Leon Aliu (6-0 su Sherdog), due atleti dal record immacolato.

Il primo protagonista della nostra consueta rubrica “Next to” di avvicinamento agli eventi è Leon Aliu, 28 anni, reduce da un’ottima prova al Venkon, in cui ha esordito nei pesi medi battendo l’americano Chase Gamble nel primo round. Tutte e sei le vittorie di questo roccioso fighter appartenente all’Iron Team di Reggio Emilia sono arrivate nel corso della prima ripresa. Ecco le sue dichiarazioni a poco più di una settimana dalla title shot.

T: Tommaso (intervistatore)

LA: Leon Aliu

 

T: I tuoi match non sono mai andati oltre il primo round. Come pensi di gestirti sulla lunghezza delle cinque riprese? In che modo ti stai preparando?

LA: Da 3 a 5 round non penso cambi molto; li ho conclusi prima del limite perché sono un fighter che cerca il KO o la finalizzazione. Mi sono preparato in modo completo, come ho sempre fatto, per affrontare un match di qualsiasi durata e portato in qualsiasi campo, sia a terra che in piedi.

 

T: Sei passato ai pesi medi di recente, dopo aver militato a lungo nei massimi leggeri, vincendo tutti gli incontri disputati. Come mai questa scelta? Si può considerare definitiva?

LA: Semplicemente la ritengo la categoria di peso giusta per me. Non so in futuro, ma per ora vorrei continuare in questa divisione.

 

T: Occupi il sesto posto nel ranking italiano dei medi, dietro proprio a Pietro Penini. Sei soddisfatto della tua posizione? Quale direzione pensi che prenderà la tua carriera in caso di vittoria?

LA: Sì, diciamo che la sfida è anche per la top 5 del ranking. La ritengo una posizione giusta per adesso, perché i primi quattro (in ordine crescente: Schiavolin, Di Chirico, Sakara, Vettori, ndr) sono atleti con maggiore esperienza e con molti match svolti all’estero e in promotion top level. In caso di vittoria passerò alla quinta posizione, ma ci sarà ancora da lavorare tanto per continuare a scalare il ranking.

 

T: Penini è reduce da un camp svolto alla Longo and Weidman di New York: credi che questo possa essere un vantaggio per lui oppure ritieni che anche in Italia ci si possa preparare ai match ad alti livelli, senza nulla invidiare agli USA?

LA: A mio parere, il fatto che un atleta si alleni all’estero non vuol dire niente. Poi, se ha i soldi per farlo lo fa, ma anche in Italia con motivazione, costanza e le persone giuste si possono preparare incontri di alto profilo.

 

T: Avere uno score immacolato come ti fa sentire? Ti rende più sereno oppure avverti maggiore pressione?

LA: Non avverto assolutamente pressione. Sono concentrato, fiducioso nelle mie capacità e deciso a fare il mio dovere.

 

T: Se dovessi classificarlo, essere imbattuto è un vantaggio mentale per l’atleta oppure formale, che riguarda maggiormente la sua carriera?

LA: Credo che non sia né un vantaggio, né uno svantaggio. E’ semplicemente il risultato del lavoro svolto in palestra.

 

Ringraziamo Leon Aliu per la disponibilità e vi invitiamo a rimanere connessi per conoscere i prossimi ospiti della nostra rubrica “Next to Italian Fighting Championship 2”!

Credit foto: Venkon Fighting Championship

 

BREAKING NEWS: PATERNO’ VS MAGUIRE AD IFC 3 PER IL TITOLO WELTER

Stefano Paternò (10-2) torna in azione contro il veterano ex UFC John Maguire (26-10) per il titolo dei pesi welter di Italian Fighting Championship. Il match è programmato per IFC 3, che si svolgerà il 5 maggio al Teatro Principe di Milano.

Nello stesso evento vi saranno in palio almeno altri due titoli, compreso il torneo a 4 “tutto in una notte” per la cintura dei pesi gallo, per il quale si è già qualificato Francesco Nuzzi.

Credit foto: Alex Dandi

CHI E’ ISRAEL ADESANYA, PROSSIMO AVVERSARIO DI VETTORI

E’ di ieri la notizia del ritorno in azione del nostro connazionale Marvin “The Italian Dream” Vettori, che, nell’evento UFC del 14 aprile, sfiderà il neozelandese di origini nigeriane Israel Adesanya, ventisette anni e un impressionante record di 12-0 nelle Mma (1-0 in UFC), tutte vittorie arrivate per Ko.

Adesany, nel corso della sua carriera, si è cimentato in diverse discipline: kickboxing (nella quale è considerato il n6 al mondo) , Muay Thai, boxe (anche se “solo” per 6 match, di cui comunque 5 vinti) e infine Mma, per un totale di 82 vittorie, 6 sconfitte e 2 pareggi. E’ uno striker estremamente temibile che ha esordito in UFC contro Rob Wilkinson mettendolo Ko al secondo round e aggiudicandosi la Performance of the Night; l’hype che lo circonda dunque al momento è molto alto.

Vettori ha fortemente cercato e voluto questo match, che si prospetta tutt’altro che semplice: l’avversario è ostico, ma una vittoria di Marvin sicuramente comporterebbe maggiore visibilità per lui e un passo avanti importante nella sua carriera.

 

IN ESCLUSIVA PER SPIRITO GUERRIERO, SVELATE LUOGO E DATE DEL MAGNUM 5 E DEI MONDIALI KOMBAT LEAGUE

Definito nella tarda serata di ieri l’accordo fra Kombat League e Magnum Fc con la fiera del fitness di Rimini, che ospiterà pertanto i due eventi Magnum FC5 e la sesta edizione dei mondiali Kombat League, nel manifesto dei quali appaiono l’attuale campione del mondo Cage Warrior Mauro Cerilli e il fortissimo olandese Deji Kalejaiye.

DE CAROLIS: “SONO PRONTO PER L’ASSALTO AL TITOLO WBA DI OCEANIA”

Giovanni de Carolis, già campione mondiale WBA dei pesi supermedi nel 2016, combatterà sabato 24 febbraio (dopodomani) a Sydney contro il forte Bilal Akkawy per il titolo WBA dei pesi supermedi di Oceania. L’incontro sarà visibile in diretta streaming scaricando la App di SlamSportNetwork: l’Inizio del collegamento in Italia è fissato alle ore 7-7.30 e terminerà per le ore 12:00 circa. Per l’occasione, ecco l’intervista fatta l’8 gennaio scorso al pugile romano proprio su questo match e molto altro.

T: Tommaso (intervistatore)
GdC: Giovanni de Carolis

T: L’Australia dista più di 14.000 km dall’Italia. Con quale dinamica ti è arrivata la proposta per l’incontro del 24 febbraio?
GdC: Nel pugilato le dinamiche sono sempre particolari e mai molto chiare.. Avendo combattuto tre volte per il mondiale WBA, una volta per l’Interim e l’Internazionale entrambi WBA penso che mi abbiano selezionato dalle graduatorie. Personalmente non ho mai guardato al titolo in palio, bensì mi interessa l’avversario, il valore del match. E questo incontro sarà entusiasmante e duro.

T: Hai menzionato il tuo avversario, Bilal Akkawy, atleta di 24 anni con 16 vittorie e un pareggio alle spalle: quale pensi che sarà la chiave del match?
GdC: È un pugile solido e duro di mani, ma io e il mio team abbiamo individuato alcuni suoi punti deboli sui quali stiamo lavorando. Sicuramente dovremo convincere i giudici combattendo in casa sua.

T: A 34 anni e dopo una carriera impreziosita dalla vittoria di un titolo mondiale, molti pugili appenderebbero i guantoni al chiodo. Cosa ti motiva ancora adesso nel continuare il tuo percorso?
GdC: La passione che coltivo per questo sport viene dalla voglia che ho di allenarmi: mi fa stare bene. Le emozioni che mi danno i combattimenti mi continuano a chiamare, e, finché questo accadrà, non smetterò di salire sul ring.

T: In un’epoca pugilistica in cui molti rincorrono l’imbattibilità sull’esempio di Mayweather, tu hai più volte dichiarato che sei fiero delle tue sconfitte, da cui hai sempre imparato molto. In che modo le hai elaborate per ricavarne degli insegnamenti?
GdC: Tutte le sconfitte mi hanno dato una lezione.. Ogni volta è stata dura, ma dentro di me ho cercato il significato, capire cosa fosse accaduto. L’analisi degli errori evidenzia dove c’è da lavorare, come si può migliorare e cosa cambiare. È una continua evoluzione, tecnica ma soprattutto interiore.

T: Recentemente hai pubblicato una foto sulla tua pagina Facebook in cui posi con alcuni dei maggiori esponenti degli sport da combattimento in Italia, che attualmente sembrano in espansione: qual è la tua percezione in merito? È vero che la boxe è in calo rispetto all’affermazione di “nuove” discipline come le Mma?
GdC: Con tutti loro condivido sia lo sport che tanta amicizia. È sempre bello farsi due risate insieme sulle esperienze passate e raccontarsi aneddoti. Per quanto riguarda l’evoluzione di altre discipline penso sia normale e fisiologico: l’Mma è un vero fenomeno in ascesa e, insieme alla boxe, può dare molto lustro alla storia degli sport da combattimento in Italia. Per il resto non so fare previsioni, e non mi piace confrontarli: mi auguro che entrambi occupino un posto di prestigio!

T: Cosa farà Giovanni De Carolis dopo il pugilato?
GdC: Ho una palestra di mia proprietà dove alleno da 10 anni e che mi dà tante soddisfazioni, mi piace trasmettere la mia esperienza a chi intraprende il percorso pugilistico, per me è un po’ come ripercorrere la strada di molto tempo fa. Nessuno sa cosa lo aspetta domani, ma tra le cose che farei volentieri c’è sicuramente questo.. Il resto lo scoprirò con il tempo.

T: Grazie per averci concesso quest’intervista.
GdC: Grazie a te, e un saluto a Spirito guerriero!

 

BREAKING NEWS: Magnum FC 4, salta Rubino – D’Onofrio

Evasio D’Onofrio è costretto a dare forfait per il Magnum FC 4 del 3 marzo a causa di gravi problemi personali; salta dunque il match che lo vedeva contrapposto ad Angelo Rubino.

Seguiranno aggiornamenti sulla pagina di Spirito guerriero (https://www.facebook.com/Spirito-Guerriero-772564769572868/)

ITALIAN FIGHTING CHAMPIONSHIP 1: VINCONO GLI IDOLI DI CASA, OK FRASINEAC. L’URLO DI NUZZI

Ieri sera si è svolto il primo evento targato Italian Fighting Championship al Teatro Principe di Milano, rinominato “La notte degli emergenti”. La preliminary card ha compreso 8 match dilettanti con regole IMMAF che sono stati quasi tutti combattuti e godibili; ha impressionato per tecnica ed efficacia Emanuele Sabatino dello Stabile Fight Team Vercelli, capace di infliggere la prima sconfitta in carriera a Dima Girlean, atleta della Fight House di Verona.
Per quanto riguarda i professionisti, l’inizio è subito travolgente: il giovane Tanio Pagliariccio, al suo esordio da pro, sconfigge per ghigliottina al primo round il coetaneo Gabriele Galluccio, che sviene e ci mette qualche minuto a riprendersi.
Nel secondo match Luca Barbessi, probabilmente per un eccesso di foga, colpisce con una gomitata discendente, proibita del regolamento, la nuca di Federico Fasciano, mettendolo Ko nel primo round, e per questo viene squalificato. Vittoria quindi assegnata a Fasciano.
A questo punto avviene un colpo di scena: per il terzo incontro era previsto Francesco Moricca, uno degli idoli di casa, contro Eduardo Barreda, che però ha avuto problemi fisici; è stato sostituito all’ultimo dal suo coach, Riccardo “il Cobra” Cumani, che accetta quindi il match in una categoria di peso, i leggeri, che non gli appartiene, e nonostante si fosse ufficialmente ritirato. Il confronto si conclude alla fine del primo round: Moricca vince per abbandono del “Cobra”, visibilmente ferito sul viso, e ringrazia pubblicamente il suo angolo (in particolare Ermes Di Francesca) per averlo spinto ad accettare lo stesso di combattere seppur fosse cambiato l’avversario con così poco preavviso. Una prova di maturità per l’ex kickboxer convertito alle Mma, che porta il suo record sul 3-1.
Il quarto combattimento della serata si conclude dopo 1:16 del primo round: Walter Pugliesi monta su Riccardo Maso e lo tempesta di colpi, facendo intervenire l’arbitro e conquistando così la vittoria. Grande prova di potenza ed esplosività da parte di Pugliesi, che si dimostra un fighter temibile, seguito con grande entusiasmo da un buon numero di tifosi essendo di Vimercate, paese alle porte di Milano.
Il co-main event vede Virgiliu Frasineac (quinto nei ranking welter) contrapposto al meno quotato Angelo Marchesani, a cui non riesce il colpo a sorpresa e deve arrendersi dopo 1:11 del primo round.
Last but not least, il main event: Nuzzi domina nel primo round Biclea con grande aggressività ed esplosività, soprattutto nello striking; il moldavo capisce il gioco dell’avversario e riesce a vincere la seconda ripresa con abilità e capacità di adattamento, portando più volte il match a terra. Nell’ultimo round però Nuzzi dimostra lucidità e un’ottima forma fisica, tenendo il centro della gabbia e gestendo un Biclea stanco e poco propenso all’attacco. Il giovane pugliese vince e convince, aggiudicandosi quindi un posto nel torneo tutto in una notte per la cintura dei pesi gallo che si terrà ad IFC 3 il 5 maggio, ed esultando con un urlo liberatorio che fa fede al suo soprannome, “Berserker”.
Alex Dandi, al suo esordio come promoter, si è dichiarato soddisfatto della riuscita dell’evento, sicuramente avvincente: 5 incontri su 6 sono finiti al primo round. L’unico match terminato ai punti, il main event, è stato molto equilibrato: non si può dire lo stesso di almeno un paio degli altri combattimenti della serata, tra cui il co-main event. L’affluenza di pubblico, per una card priva di nomi nazional popolari e che di fatto ha sancito la nascita di una nuova promotion, si può giudicare buona. Una nota positiva è stata sicuramente l’orario in cui l’evento è terminato, le 22.30 circa, che ha permesso un agevole ritorno a casa agli spettatori, mentre una negativa è consistita nell’assenza di controlli antidoping da parte di Nado.

Italian Fighting Championship torna il 10 marzo a Venezia (main event: Penini vs Aliu) e il 5 maggio a Milano, nuovamente al Teatro Principe.

Credit: Fabio Barbieri

BENVENUTI!

Benvenuti sul sito di Spirito guerriero da parte di tutto lo staff! Useremo questo portale in correlazione con la pagina Facebook (https://www.facebook.com/Spirito-Guerriero-772564769572868/) per pubblicare news, approfondimenti, interviste, reportage degli eventi e contenuti esclusivi del mondo degli sport da combattimento!

Per il periodo iniziale il sito sarà in costante aggiornamento, ma totalmente operativo.

Buona navigazione guerrieri!